Nel cuore dell’Africa, a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, è stata inaugurata una nuova Sala Operatoria Oftalmologica presso l’Ospedale Generale della città. Un passo importante per l’accesso alle cure oculistiche, reso possibile anche grazie alla donazione di Fondazione F, che ha fornito un perimetro computerizzato, un tonometro ad applanazione e una lampada a fessura digitale: strumenti fondamentali per la diagnosi e il trattamento del glaucoma e di altre gravi patologie visive.
“Abbiamo scelto di intervenire dove la speranza sembra lontana, ma dove anche un piccolo gesto può cambiare il destino di un’intera comunità. Restituire la vista significa, in qualche modo, restituire futuro”, ha dichiarato il Presidente di Fondazione F, Carlo Pizzocaro.
Il progetto rientra nell’iniziativa “Puglia–Bangui: una nuova luce per il Centrafrica”, promossa con la Nunziatura Apostolica, la Comunità di Sant’Egidio e la Regione Puglia, che ha contribuito fornendo materiale sanitario e attrezzature chirurgiche. La missione, giunta alla seconda edizione, è stata guidata dal dott. Vito Primavera, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale “Pirenei” di Altamura, con il contributo di un team di medici oculisti, un’anestesista, due infermiere ferriste, un’ortottista e un ingegnere elettronico Emilio Sansonetti, responsabile del coordinamento tecnico della missione.
L’iniziativa è stata seguita nel suo percorso anche da S.E. Monsignor Giuseppe Laterza, Nunzio Apostolico in Centrafrica e Ciad, che ha sottolineato “l’importanza di portare la cura dove sembrava non potesse più arrivare”. Il programma si inserisce in una più ampia visione di cooperazione sanitaria internazionale, che punta non solo a donare strumenti, ma anche a trasferire competenze, formare personale locale e garantire continuità alle cure.
Un modello di cooperazione sanitaria che unisce tecnologia, formazione e umanità, testimoniando la missione di Fondazione F: sostenere la ricerca scientifica e favorire l’accesso alle cure per le comunità più fragili.